Nell’era digitale, i nostri dispositivi mobili e le app che usiamo ogni giorno raccolgono una grande quantità di dati personali. Questi dati possono rivelare informazioni importanti sulla nostra vita quotidiana, le nostre abitudini e le nostre preferenze. Esistono diversi tipi di dati che vengono esposti dai dispositivi. Tra questi ci sono i dati di identificazione, come nome, indirizzo email e numero di telefono, che spesso vengono richiesti quando ci registriamo a servizi online. I dati di posizione sono un altro aspetto importante, poiché i dispositivi utilizzano GPS e altre tecnologie per tracciare dove ci troviamo, permettendo di offrire servizi basati sulla posizione, come mappe e pubblicità mirate.

Quanto sa davvero il tuo telefono su di te?
Hai mai avuto un momento in cui il tuo telefono ti ha mostrato un annuncio per qualcosa a cui stavi appena pensando?

Dalla tracciatura della posizione alla cronologia delle ricerche, i nostri smartphone raccolgono molte informazioni su di noi.
Come ti senti al riguardo?
Ti dà fastidio?
Pensi che il tuo telefono sappia più sulla tua vita e le tue abitudini dei tuoi amici o della tua famiglia?

Sorveglianza Dati Mobile

La sorveglianza dei dati mobile si riferisce all’insieme di pratiche e tecnologie utilizzate per monitorare e raccogliere informazioni sui comportamenti e le comunicazioni degli utenti attraverso i dispositivi mobili. Questa sorveglianza può avvenire da parte di enti governativi, aziende private o anche attraverso applicazioni e servizi online.

La raccolta di dati avviene attraverso i dispositivi mobili, che registrano una vasta gamma di informazioni, tra cui la posizione geografica, le abitudini di navigazione, le interazioni sui social media e le comunicazioni via messaggi e chiamate. I dati raccolti vengono analizzati per identificare modelli di comportamento, preferenze e tendenze, utilizzati per scopi pubblicitari, di sicurezza o di ricerca. La sorveglianza dei dati solleva importanti questioni di privacy, poiché gli utenti spesso non sono consapevoli di quanto dei loro dati venga raccolto e come venga utilizzato. Questo ha portato a un crescente dibattito sulla necessità di regolamentazioni più severe per proteggere la privacy degli individui.

Le emozioni che vengono trasmesse nelle chat, il modo in cui si comunica tra i vari contatti e i cambi di personalità e modi di scrivere tra le differenti amicizie rendono la comunicazione attraverso le chat un riflesso delle emozioni e delle relazioni interpersonali. Ogni interazione può rivelare molto sullo stato d’animo dell’utente e sulla natura della relazione con il contatto. Gli utenti tendono ad adattare il loro stile di scrittura in base al contesto e alla persona con cui stanno comunicando, mostrando un linguaggio più formale in un contesto lavorativo e più informale tra amici. L’espressione delle emozioni avviene attraverso emoji, meme e modi di esprimere sentimenti che possono variare notevolmente da una chat all’altra, influenzando la percezione e l’interpretazione del messaggio. Gli utenti possono mostrare diverse sfaccettature della loro personalità a seconda del contesto sociale, portando a una comunicazione più autentica in alcune relazioni e a una facciata più controllata in altre.

Inoltre, i dispositivi registrano la cronologia delle attività online, rivelando i nostri interessi e comportamenti di acquisto. Molti smartphone e dispositivi indossabili raccolgono anche dati sulla salute, come la frequenza cardiaca e i passi effettuati, utili per monitorare il benessere. Le app di messaggistica e social media accedono alla nostra rubrica, raccogliendo informazioni sui contatti e le interazioni sociali. Infine, le aziende possono raccogliere dati su come interagiamo con le app e i siti web, per migliorare l’esperienza utente e ottimizzare le strategie di marketing.

I dati personali vengono utilizzati principalmente per la pubblicità mirata. Le aziende analizzano queste informazioni per creare profili degli utenti e mostrare annunci personalizzati. Inoltre, i dati aiutano a migliorare i prodotti e i servizi, identificando aree di miglioramento e sviluppando nuove funzionalità. Le aziende possono anche utilizzare i dati per fare previsioni sui comportamenti futuri degli utenti, come quali prodotti potrebbero interessarli. Inoltre, i dati personali possono contribuire a migliorare la sicurezza dei servizi online, ad esempio attraverso l’autenticazione a due fattori. Infine, le aziende utilizzano i dati per condurre ricerche di mercato e comprendere meglio le esigenze dei consumatori, influenzando le loro strategie di marketing e sviluppo prodotto.

In conclusione, la raccolta e l’utilizzo dei dati personali da parte dei dispositivi e delle app solleva importanti questioni di privacy. È fondamentale che gli utenti siano consapevoli dei dati che condividono e di come vengono utilizzati. La trasparenza delle aziende e la protezione dei dati personali sono essenziali per garantire un ambiente digitale sicuro e rispettoso della privacy.

CrystaL è un linguaggio di programmazione moderno che ha guadagnato attenzione per la sua enfasi sulla sicurezza e la gestione efficiente delle risorse. Sviluppato da un team di appassionati di sicurezza informatica e programmazione, CrystaL mira a combinare la robustezza di linguaggi come Rust e Ada con una sintassi più accessibile e intuitiva. Il progetto CrystaL è stato avviato da un gruppo di sviluppatori che hanno riconosciuto la necessità di un linguaggio di programmazione che potesse offrire sicurezza e affidabilità senza sacrificare la semplicità.

require "http/server"
server = HTTP::Server.new do |context|
context.response.content_type = "text/plain"
context.response.print "Hello world, got #{context.request.path}!"
end
address = server.bind_tcp(8080)
puts "Listening on http://#{address}"
server.listen

Tra i principali creatori e sostenitori del progetto, troviamo Ary Borenszweig, uno dei principali architetti del linguaggio, che ha contribuito significativamente alla definizione della sintassi e dei meccanismi di sicurezza di CrystaL. Manuel M. T. Chakravarty, con una vasta esperienza in linguaggi di programmazione funzionali e concorrenti, ha portato un contributo prezioso alla gestione della concorrenza e alla tipizzazione statica in CrystaL. Juan Pedro Fuentes, un altro membro chiave del team, ha lavorato sulla gestione della memoria e sull’ottimizzazione delle performance del linguaggio. CrystaL è stato sviluppato con l’obiettivo di prevenire errori comuni come i buffer overflow e le perdite di memoria, rendendolo ideale per applicazioni critiche dove la sicurezza è fondamentale.

La comunità di CrystaL è in continua crescita, con contributi da sviluppatori di tutto il mondo che aiutano a migliorare e espandere le capacità del linguaggio.

Si può provare online all’indirizzo https://play.crystal-lang.org/#/cr.

CrystaL rappresenta un passo avanti significativo nel mondo della programmazione sicura, offrendo un’alternativa robusta e accessibile ai linguaggi tradizionali. Con il supporto di una comunità attiva e di un team di sviluppatori esperti, CrystaL è destinato a diventare un giocatore importante nel panorama dei linguaggi di programmazione moderni.

La Mancanza di Comunicazione sulla Plastica Uccide” La mancata campagna di comunicazione per la gestione della plastica rappresenta un grave fallimento nella lotta contro l’inquinamento ambientale. In un’epoca in cui la plastica è diventata una delle principali cause di degrado ecologico, l’assenza di informazioni chiare e incisive ha portato a una continua diffusione di comportamenti irresponsabili. Senza una campagna efficace, la popolazione rimane in gran parte ignara delle conseguenze devastanti dell’abbandono dei rifiuti plastici. La plastica non si degrada facilmente e i suoi effetti nocivi si accumulano nel suolo e nelle acque, minacciando la fauna selvatica e la salute umana. La mancanza di consapevolezza porta a un ciclo di indifferenza, in cui le persone continuano a gettare sacchetti e bottiglie senza pensare alle conseguenze. Le campagne di comunicazione avrebbero potuto educare il pubblico sull’importanza del riciclo e della riduzione dell’uso della plastica, incoraggiando comportamenti più sostenibili. Senza messaggi chiari e coinvolgenti, la lotta contro l’inquinamento da plastica è destinata a fallire. È fondamentale che le istituzioni e le organizzazioni ambientali si impegnino a sviluppare strategie di comunicazione efficaci per sensibilizzare la popolazione e promuovere un cambiamento reale. La gestione della plastica non può essere lasciata al caso; è necessario un impegno collettivo per proteggere il nostro pianeta e garantire un futuro sostenibile.

Break Free From Plastic è in cerca di un coordinatore politico per il gruppo di coordinamento europeo. Unisciti a noi nella nostra missione!

Coordinatore politico il movimento Break Free From Plastic Europe e l’alleanza Rethink Plastic

Il movimento Break Free From Plastic e l’alleanza Rethink Plastic Break Free from Plastic (BFFP) è un movimento globale che immagina un futuro libero dall’inquinamento da plastica.

#BreakFreeFromPlastic

L’abitudine di gettare sacchetti di plastica e rifiuti dal finestrino è un gesto che va ben oltre la semplice inciviltà. È un atto di violenza contro l’ambiente e la salute di tutti noi. Ogni pezzo di plastica abbandonato si trasforma in un pericolo mortale per la fauna selvatica, che può ingerirlo o rimanere intrappolata in esso, causando sofferenza e morte. Innumerevoli animali innocenti, come uccelli, pesci e mammiferi, pagano il prezzo di questa irresponsabilità. Il loro dolore è un grido silenzioso che dovrebbe farci riflettere.

Ma non è solo la fauna a soffrire. L’inquinamento da plastica ha conseguenze devastanti anche per gli esseri umani. I rifiuti plastici si degradano lentamente, rilasciando sostanze chimiche tossiche nel suolo e nelle acque, contaminando le risorse idriche che utilizziamo per bere e coltivare il cibo che mangiamo. Queste sostanze chimiche possono causare malattie gravi, come il cancro, disturbi ormonali e problemi neurologici.

Ogni sacchetto di plastica abbandonato nelle cunette delle strade del tuo comune è come uno sputo in faccia a ogni cittadino.

Mentre tu getti il tuo sacchetto dal finestrino, ignori che stai contribuendo a un ciclo di distruzione che colpisce le generazioni future. Il tuo gesto egoista non solo danneggia l’ambiente, ma mette a rischio la vita di chi ti circonda e la tua stessa vita. L’inquinamento da plastica è una bomba a orologeria che sta esplodendo, e tu sei parte del problema. Ogni volta che abbandoni un rifiuto, stai alimentando un sistema che porta alla devastazione del nostro pianeta e alla sofferenza di milioni di esseri viventi.

È ora di rendersi conto che ogni piccolo gesto conta e che la tua indifferenza ha conseguenze reali e terribili. Smettila di gettare plastica dal finestrino e inizia a pensare alle conseguenze delle tue azioni, perché il futuro del nostro pianeta dipende da scelte responsabili e consapevoli.

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Coordinatore politico il movimento Break Free From Plastic Europe e l’alleanza Rethink Plastic

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#BreakFreeFromPlastic

La combustione di materiali plastici e gommosi genera una serie di sostanze chimiche tossiche che possono avere effetti devastanti sulla salute umana e sull’ambiente. Quando questi materiali vengono bruciati, si producono fumi e particolato che contengono composti organici volatili, diossine, furani e metalli pesanti. Le diossine, in particolare, sono noti agenti cancerogeni e possono causare gravi problemi di salute, tra cui disturbi endocrini e immunologici. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Environmental Science & Technology, l’esposizione a diossine e furani è associata a un aumento del rischio di cancro e a effetti negativi sullo sviluppo neurologico nei bambini. Inoltre, la combustione di plastica rilascia sostanze come il benzene e il toluene, che sono noti per essere neurotossici e possono causare danni al sistema nervoso centrale. Un altro composto preoccupante è l’acido cloridrico, che si forma quando i materiali contenenti cloro, come il PVC, vengono bruciati. L’esposizione a questo gas può provocare irritazione delle vie respiratorie e danni polmonari. La produzione di particolato fine durante la combustione di plastica e gomma è un altro aspetto critico, poiché queste particelle possono penetrare profondamente nei polmoni e nel sistema circolatorio, causando malattie respiratorie e cardiovascolari. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’inquinamento atmosferico è responsabile di milioni di morti premature ogni anno, e la combustione di rifiuti plastici contribuisce significativamente a questo problema. Inoltre, i residui tossici possono contaminare il suolo e le risorse idriche, creando un ciclo di inquinamento che colpisce gli ecosistemi e la biodiversità. La gestione inadeguata dei rifiuti plastici e gommosi, quindi, non solo rappresenta un rischio per la salute umana, ma ha anche conseguenze a lungo termine per l’ambiente. È fondamentale adottare pratiche di smaltimento più sicure e sostenibili per ridurre l’impatto della combustione di questi materiali e proteggere la salute pubblica e l’ambiente.

La Svezia ha presentato una proposta di “porta di servizio” (back door) per controllare le comunicazioni online, in aggiunta alle proposte dell’Unione Europea, come Chat Control 2.0 e Going Dark. Questa proposta ha sollevato preoccupazioni sulla privacy e la sicurezza dei dati degli utenti.

Cosa significa “porta di servizio” (back door)?

Una “porta di servizio” (back door) è un accesso segreto o una vulnerabilità in un sistema di crittografia o in un’applicazione di messaggistica, che consente a terzi di accedere ai dati o alle comunicazioni senza l’autorizzazione dell’utente. In pratica, significa creare un punto di accesso nascosto che permette alle autorità di controllare e monitorare le comunicazioni online.

Le proposte dell’Unione Europea

L’Unione Europea ha già proposto due iniziative simili: Chat Control 2.0 e Going Dark, che mirano a controllare e monitorare le comunicazioni online. Queste proposte hanno sollevato preoccupazioni sulla privacy e la sicurezza dei dati degli utenti.

La posizione di Signal

Meredith Whittaker, presidente di Signal, ha dichiarato che se verranno mandate le “porte di servizio” (back door), Signal non sarà più disponibile per quei paesi. Signal è un’applicazione di messaggistica istantanea che utilizza la crittografia end-to-end per proteggere le comunicazioni degli utenti. È considerata una delle app più sicure e private disponibili.

Le conseguenze per la privacy e la sicurezza

La proposta della Svezia e le iniziative dell’Unione Europea potrebbero compromettere la privacy e la sicurezza degli utenti. Se le autorità avessero accesso alle comunicazioni online, potrebbero utilizzare queste informazioni per scopi non autorizzati, come la sorveglianza o la repressione.

Cosa possono fare gli utenti

Gli utenti possono prendere alcune misure per proteggere la loro privacy e sicurezza online. Ad esempio, possono utilizzare app di messaggistica sicure come Signal, utilizzare la crittografia per proteggere i loro dati e essere cauti quando condividono informazioni online.

Conclusione

La proposta della Svezia e le iniziative dell’Unione Europea sono un esempio di come le autorità stanno cercando di controllare e monitorare le comunicazioni online. Gli utenti devono essere consapevoli dei rischi per la loro privacy e sicurezza e prendere misure per proteggersi. Signal e altre app di messaggistica sicure possono aiutare a proteggere le comunicazioni online, ma è importante essere vigili e attenti alle proposte e alle iniziative che potrebbero compromettere la nostra privacy e sicurezza.

La Corte Penale Internazionale (CPI) è un’istituzione giudiziaria internazionale che ha il mandato di perseguire i crimini di guerra, i crimini contro l’umanità e il genocidio. Essa è composta da 18 giudici, eletti dagli stati membri per un mandato di nove anni.

Il procuratore capo della CPI è responsabile delle indagini e delle accuse. Il bilancio annuale della Corte è di circa 150 milioni di euro, finanziato dagli stati membri.

La CPI ha il potere di esercitare la sua giurisdizione su crimini commessi nel territorio di uno stato membro, o se sono stati commessi da un cittadino di uno stato membro. La Corte può anche esercitare la sua giurisdizione se lo stato membro ha accettato la giurisdizione della CPI.

Recentemente, la CPI ha emesso mandati di arresto nei confronti di capi di stato e autorità militari per crimini di guerra e contro l’umanità commessi in vari conflitti. Tuttavia, la CPI non ha il potere di eseguire gli arresti e deve affidarsi alla cooperazione degli stati membri per eseguire i mandati di arresto.

Di recente, nel Febbraio 2025, gli Stati Uniti hanno firmato un ordine esecutivo che impone sanzioni economiche e di viaggio alle persone che lavorano alle indagini della CPI sui cittadini degli Stati Uniti e dei suoi alleati. Questa mossa è stata vista come un tentativo di intimidire e influenzare la CPI, e di limitare la sua capacità di indagare sui crimini di guerra e contro l’umanità commessi dagli Stati Uniti o dai loro alleati.

È fondamentale che gli stati membri cooperino con la CPI nelle indagini e nelle accuse, e che rispettino l’autorità e l’indipendenza della Corte. La CPI è un importante strumento per promuovere la giustizia e la responsabilità a livello globale, e la sua indipendenza e autorità devono essere rispettate da tutti gli stati membri.

Inoltre, è importante che certi gruppi di potere finanziario o religioso siano esclusi dalle attività politiche di ogni stato, e che la CPI sia in grado di indagare e perseguire i crimini di guerra, i crimini contro l’umanità e il genocidio, senza essere influenzata da interessi di religiosi o economici.

Speriamo che questo articolo possa contribuire a promuovere la giustizia globale e a sostenere la CPI nel suo importante lavoro.

CAPTCHA e reCAPTCHA: Proteggere il Web da Bot e Spam, ma Attenzione al Tracciamento

Negli ultimi anni, la sicurezza online è diventata una priorità fondamentale per aziende e utenti. Con l’aumento delle minacce informatiche, come spam, attacchi DDoS e accessi non autorizzati, è essenziale implementare misure di protezione efficaci. Tra queste, i sistemi CAPTCHA e reCAPTCHA si sono affermati come strumenti chiave per garantire la sicurezza dei siti web e delle applicazioni online. Tuttavia, è fondamentale prestare attenzione ai rischi associati al tracciamento degli utenti.

Cos’è il CAPTCHA?

CAPTCHA, acronimo di “Completely Automated Public Turing test to tell Computers and Humans Apart”, è un test progettato per distinguere gli utenti umani dai bot automatizzati. I CAPTCHA possono assumere diverse forme, come test di riconoscimento visivo in cui gli utenti devono identificare lettere o numeri distorti in un’immagine, domande di sicurezza a cui gli utenti rispondono con risposte semplici, e selezione di immagini in cui gli utenti devono scegliere immagini che soddisfano determinati criteri, come “Seleziona tutte le immagini con un semaforo”. Questi test sono progettati per essere facili per gli esseri umani, ma difficili per i bot, contribuendo a proteggere i siti web da attività dannose.

L’Evoluzione: reCAPTCHA

reCAPTCHA è una versione avanzata del tradizionale CAPTCHA, sviluppata da Google. La prima versione di reCAPTCHA è stata lanciata nel 2007 e ha introdotto un approccio innovativo, utilizzando parole da libri digitalizzati per migliorare la digitalizzazione di testi storici. Con il tempo, Google ha evoluto reCAPTCHA in versioni più sofisticate, come reCAPTCHA v2, che richiede agli utenti di completare un semplice test, come selezionare immagini specifiche, e offre anche un’opzione “Non sono un robot”, che utilizza segnali comportamentali per determinare se l’utente è umano. La versione reCAPTCHA v3, invece, non richiede alcuna interazione da parte dell’utente e analizza il comportamento dell’utente sul sito per assegnare un punteggio di rischio, consentendo ai siti web di decidere se permettere l’accesso o richiedere ulteriori verifiche.

Vantaggi di reCAPTCHA

reCAPTCHA offre diversi vantaggi, tra cui una sicurezza migliorata contro bot e attacchi automatizzati, riducendo il rischio di spam e accessi non autorizzati. Inoltre, con reCAPTCHA v3, gli utenti non devono più completare test complessi, migliorando l’esperienza complessiva di navigazione. Infine, le versioni precedenti di reCAPTCHA hanno contribuito alla digitalizzazione di testi storici, trasformando un compito di verifica in un’opportunità per preservare la cultura.

Critiche e Preoccupazioni: La Pericolosità del Tracciamento

Nonostante i suoi vantaggi, reCAPTCHA ha suscitato alcune critiche, in particolare riguardo al tracciamento degli utenti. È fondamentale evidenziare i rischi associati a questa pratica. La raccolta di dati sensibili è una delle principali preoccupazioni, poiché reCAPTCHA raccoglie una vasta gamma di dati sugli utenti, tra cui indirizzi IP, informazioni sul browser e comportamenti di navigazione. Questa raccolta di dati può portare a una sorveglianza più ampia degli utenti, sollevando preoccupazioni sulla privacy. Inoltre, il tracciamento cross-sito consente a reCAPTCHA di monitorare gli utenti attraverso diversi siti web, creando profili dettagliati delle loro attività online. Questo tipo di tracciamento può essere percepito come invasivo e può compromettere la riservatezza degli utenti. La mancanza di trasparenza nelle politiche di raccolta dei dati è un ulteriore problema, poiché molti utenti non sono pienamente consapevoli di come reCAPTCHA funzioni o quali dati vengano raccolti. Infine, i dati raccolti potrebbero essere utilizzati per scopi di marketing o, nel peggiore dei casi, potrebbero finire nelle mani sbagliate, portando a potenziali abusi.