La televisione come forma di dittatura è un argomento interessante e complesso. La TV può essere vista come uno strumento di controllo e manipolazione delle masse, in quanto può influenzare l’opinione pubblica e creare un orientamento voluto in una determinata direzione.

La selezione dei contenuti e la manipolazione dell’informazione possono essere utilizzate per creare una visione distorta della realtà, enfatizzando alcuni aspetti e ignorandone altri. Ciò può portare a una sorta di “quadro di riferimento” che si forma intorno agli individui, all’interno del quale dibattono e discutono gli argomenti in pubblico e in sociale.

Molti individui tendono a fidarsi della TV come fonte di informazione e a considerarla come una sorta di “verifica” della realtà. Se percepiscono un nuovo argomento o tematica che non hanno mai ascoltato o visto in TV, possono essere scettici e addirittura auto-imponendosi di dover discreditare l’argomento, semplicemente perché non è stato trattato dalla TV. Questo atteggiamento può essere dovuto al fatto che la TV presenta una visione del mondo che è coerente e omogenea, e che non lascia spazio a dubbi o a critiche.

La TV può anche presentare personaggi e figure di autorità, come presentatori o conduttori, che sono percepiti come esperti e come fonti di verità. Questi personaggi possono essere visti come dei “dèi” o degli “eroi” che guidano l’opinione pubblica e che influenzano la cultura sociale. Inoltre, la TV può essere utilizzata come un moltiplicatore di ignoranza, poiché può presentare informazioni incomplete o distorte, e può creare una sorta di “conoscenza” che è basata su informazioni selezionate e manipolate.

In generale, la TV può avere un impatto significativo sulla formazione delle opinioni e dei valori individuali, e può contribuire a creare una cultura sociale che riflette gli interessi e le ideologie di coloro che controllano i media. È importante, quindi, essere consapevoli dei limiti e delle possibilità della TV, e utilizzarla in modo critico e responsabile, per evitare di essere influenzati da messaggi distorti o manipolati.