{"id":1258,"date":"2026-10-26T22:28:53","date_gmt":"2026-10-26T21:28:53","guid":{"rendered":"https:\/\/laurignano.com\/press\/?p=1258"},"modified":"2026-11-01T11:14:33","modified_gmt":"2026-11-01T10:14:33","slug":"acido-trifluoroacetico-una-sostanza-che-inquina-lacqua-e-lambiente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laurignano.com\/press\/acido-trifluoroacetico-una-sostanza-che-inquina-lacqua-e-lambiente\/","title":{"rendered":"Acido trifluoroacetico: una sostanza che inquina l\u2019acqua e l\u2019ambiente"},"content":{"rendered":"\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br \/><br \/>L\u2019acido trifluoroacetico, chiamato anche TFA, \u00e8 una sostanza chimica utilizzata nell\u2019industria e nei laboratori. Il problema principale \u00e8 che pu\u00f2 rimanere a lungo nell\u2019ambiente ed \u00e8 difficile da eliminare una volta disperso nell\u2019acqua e nel terreno.<br \/><br \/>Il TFA \u00e8 considerato un inquinante persistente, cio\u00e8 una sostanza che si degrada molto lentamente. Pu\u00f2 formarsi anche dalla trasformazione di altre sostanze chimiche, tra cui alcuni pesticidi e gas utilizzati nei sistemi di refrigerazione.<br \/><br \/>Come si diffonde nell\u2019ambiente?<br \/><br \/>Il TFA pu\u00f2 raggiungere il terreno, i fiumi, i laghi e le falde sotterranee attraverso le piogge, gli scarichi e la degradazione di altre sostanze chimiche.<br \/><br \/>Una ricerca pubblicata nel 2024 sulla rivista scientifica Environmental Science &amp; Technology ha evidenziato che il TFA \u00e8 sempre pi\u00f9 presente in diversi ambienti, tra cui l\u2019acqua piovana, il suolo, le piante e l\u2019acqua potabile. Gli autori avvertono che la sua presenza pu\u00f2 aumentare nel tempo, perch\u00e9 viene prodotto da diverse fonti ed \u00e8 difficile da eliminare naturalmente.<br \/><br \/>Fonte: Arp e colleghi, 2024, The Global Threat from the Irreversible Accumulation of Trifluoroacetic Acid (TFA), DOI: [10.1021\/acs.est.4c06189<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">https:\/\/doi.org\/10.1021\/acs.est.4c06189<br \/><br \/>Il problema dell\u2019acqua potabile<br \/><br \/>Uno degli aspetti pi\u00f9 preoccupanti \u00e8 la diffusione del TFA nell\u2019acqua destinata al consumo umano.<br \/><br \/>Nel luglio 2024, l\u2019organizzazione europea PAN Europe ha pubblicato i risultati di un\u2019indagine su 36 campioni di acqua di rubinetto provenienti da 11 Paesi dell\u2019Unione europea. Il TFA \u00e8 stato rilevato in 34 campioni.<br \/><br \/>Questo risultato dimostra che la sostanza era presente in quasi tutti i campioni analizzati. Non significa, per\u00f2, che tutta l\u2019acqua potabile europea sia contaminata allo stesso modo o che ogni campione rappresenti un pericolo immediato per la salute.<br \/><br \/>Fonte: PAN Europe, 2024 \u2013 TFA: The Forever Chemical in the Water We Drink<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">https:\/\/www.pan-europe.info\/resources\/reports\/2024\/07\/tfa-forever-chemical-water-we-drink<br \/><br \/>Quali danni pu\u00f2 provocare?<br \/><br \/>Il problema ambientale \u00e8 soprattutto la difficolt\u00e0 di eliminare il TFA. Quando raggiunge le acque e il terreno, pu\u00f2 restare presente per molto tempo e pu\u00f2 essere assorbito dalle piante. In questo modo, pu\u00f2 entrare anche nella catena alimentare.<br \/><br \/>Per quanto riguarda la salute umana, le conoscenze scientifiche sono ancora incomplete, ma esistono segnali che richiedono attenzione.<br \/><br \/>Nel luglio 2026, l\u2019Autorit\u00e0 europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha aggiornato la propria valutazione del TFA. Sulla base di nuovi studi, soprattutto su animali da laboratorio, ha stabilito un livello di assunzione giornaliera considerato accettabile di 0,014 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo. Il nuovo valore \u00e8 circa tre volte e mezzo pi\u00f9 basso di quello precedente.<br \/><br \/>La decisione \u00e8 legata, tra gli altri risultati, a modifiche degli ormoni prodotti dalla tiroide negli animali studiati. Mancano ancora dati sufficienti per chiarire alcuni effetti a lungo termine, compreso il possibile rischio di cancro.<br \/><br \/>\u00c8 importante capire che questi risultati non dimostrano che l\u2019acqua contenente TFA provochi necessariamente una malattia. Indicano per\u00f2 che \u00e8 necessario ridurre l\u2019esposizione e approfondire gli effetti della sostanza.<br \/><br \/>Fonte: [EFSA, 22 luglio 2026 \u2013 Valutazione aggiornata del rischio del TFA<\/p>\r\n\r\n<p>Dove \u00e8 stato rilevato il TFA in Calabria?<\/p>\r\n<p>Un\u2019indagine realizzata da Greenpeace Italia con analisi di laboratorio su campioni raccolti nel 2024 riporta questi risultati:<\/p>\r\n<p>| Comune | TFA rilevato |<br \/>| &#8212; | &#8212; |<br \/>| Reggio Calabria | 71,6 ng\/L |<br \/>| Reggio Calabria, secondo campione | 72,6 ng\/L |<br \/>| Palmi | 158,1 ng\/L |<br \/>| Lamezia Terme | 61,5 ng\/L |<br \/>| Catanzaro | 55,7 ng\/L |<br \/>| Siderno | 60,1 ng\/L |<\/p>\r\n<p>Fonte: rapporto di laboratorio AOF \u2013 Adsorbable Organic Fluorine e PFAS, pubblicato nel 2025.<\/p>\r\n<p>Test &amp; Innovation Lab Srl<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p>Che cosa significano questi numeri?<\/p>\r\n<p>Il nanogrammo per litro (ng\/L) \u00e8 un\u2019unit\u00e0 che misura quantit\u00e0 molto piccole. Per esempio, il valore di Palmi, 158,1 ng\/L, corrisponde a 0,158 microgrammi per litro.<\/p>\r\n<p>Questi dati indicano che il TFA \u00e8 stato trovato nei campioni esaminati. Non dimostrano, da soli, che l\u2019acqua sia pericolosa da bere, n\u00e9 consentono di stabilire se la contaminazione sia ancora presente oggi. Il rapporto precisa infatti che si tratta di una fotografia limitata, non rappresentativa di tutte le acque potabili italiane.<\/p>\r\n<p>Test &amp; Innovation Lab Srl<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p>Ci sono controlli ufficiali in Calabria?<\/p>\r\n<p>Nel luglio 2026, il Consiglio regionale della Calabria ha approvato la legge regionale n. 22 del 10 luglio 2026 per rafforzare la prevenzione e il controllo dell\u2019inquinamento da PFAS. La legge riguarda il monitoraggio e il contenimento di queste sostanze negli scarichi idrici.<\/p>\r\n<p>consiglioregionale.calabria.it<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p>Questo \u00e8 un passo importante, ma non equivale a disporre di una mappa aggiornata e completa dei livelli di TFA nell\u2019acqua potabile di ogni comune calabrese.<\/p>\r\n<p>Per conoscere la situazione attuale in un comune specifico, occorrono risultati recenti del gestore idrico, dell\u2019ASP competente o dell\u2019ARPACAL.<\/p>\r\n<p>In sintesi: Palmi, Reggio Calabria, Lamezia Terme, Catanzaro e Siderno compaiono tra i luoghi in cui un\u2019indagine ha rilevato TFA nell\u2019acqua potabile. I dati meritano attenzione, ma non sono sufficienti per concludere che tutta la Calabria sia contaminata o che vi siano danni alla salute accertati nella popolazione.<\/p>\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">https:\/\/www.efsa.europa.eu\/en\/plain-language-summary\/consumer-health-based-guidance-values-trifluoroacetic-acid<br \/><br \/>Come si pu\u00f2 limitare l\u2019inquinamento?<br \/><br \/>La soluzione pi\u00f9 importante \u00e8 impedire che il TFA e le sostanze che lo producono raggiungano l\u2019ambiente. Per farlo, \u00e8 necessario controllare gli scarichi industriali, limitare le emissioni delle sostanze fluorurate problematiche e verificare regolarmente la qualit\u00e0 dell\u2019acqua.<br \/><br \/>Eliminare il TFA quando \u00e8 gi\u00e0 presente nell\u2019acqua pu\u00f2 essere difficile. I normali sistemi di depurazione, infatti, non sempre riescono a rimuoverlo efficacemente. Per questo motivo, prevenire la contaminazione \u00e8 fondamentale.<br \/><br \/>Conclusione<br \/><br \/>L\u2019acido trifluoroacetico \u00e8 una sostanza utilizzata in diversi processi chimici, ma la sua persistenza rappresenta un problema per l\u2019ambiente. La sua presenza nelle acque, nel terreno e nelle piante \u00e8 documentata da studi scientifici e richiede controlli pi\u00f9 approfonditi.<br \/><br \/>Gli effetti sulla salute non sono ancora del tutto chiariti, ma le nuove valutazioni europee mostrano che il rischio deve essere preso sul serio. Ridurre le emissioni, controllare l\u2019acqua potabile e prevenire la diffusione di questa sostanza sono passi importanti per proteggere l\u2019ambiente e la salute pubblica.<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019acido trifluoroacetico, chiamato anche TFA, \u00e8 una sostanza chimica utilizzata nell\u2019industria e nei laboratori. 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