Un biocida è una sostanza chimica o un preparato progettato per distruggere, controllare o prevenire la proliferazione di organismi nocivi, come batteri, funghi, virus e insetti. Questi prodotti sono ampiamente utilizzati in vari settori, tra cui l’agricoltura, la sanificazione e la conservazione di materiali.


Danni all’ecosistema

L’uso di biocidi può comportare gravi conseguenze per l’ecosistema:

Contaminazione del suolo e dell’acqua
Secondo l’Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche (ECHA), l’uso eccessivo di biocidi può portare alla contaminazione del suolo e delle risorse idriche, compromettendo la qualità dell’acqua e la salute del suolo.

Impatto sulla biodiversità
I biocidi non solo colpiscono gli organismi target, ma possono anche danneggiare specie non bersaglio, riducendo la biodiversità e alterando gli equilibri ecologici. La Convenzione sulla Diversità Biologica sottolinea l’importanza di proteggere la biodiversità dagli effetti nocivi di tali sostanze.

Resistenza agli agenti patogeni
L’uso ripetuto di biocidi può portare allo sviluppo di resistenza negli organismi nocivi, rendendo i trattamenti meno efficaci e aumentando la necessità di sostanze più tossiche.


Danni all’uomo

I biocidi possono avere effetti negativi sulla salute umana:

Tossicità acuta e cronica
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) avverte che l’esposizione ai biocidi può causare reazioni avverse immediate, come irritazioni cutanee o respiratorie, e effetti a lungo termine, come malattie croniche o disturbi neurologici.

Rischi per la salute pubblica
La contaminazione dell’acqua potabile e degli alimenti con biocidi rappresenta un grave rischio per la salute pubblica. L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato alcuni biocidi come potenzialmente cancerogeni per l’uomo, evidenziando la necessità di un uso prudente.

Impatti sulla salute mentale
L’uso di biocidi in ambienti domestici e lavorativi può generare ansia e preoccupazione per la salute, influenzando il benessere psicologico delle persone.

In sintesi, i biocidi, sebbene utilizzati per il controllo degli organismi nocivi, rappresentano un pericolo significativo per l’ecosistema e la salute umana. È urgente ridurre e, se possibile, eliminare l’uso di queste sostanze tossiche. Ogni volta che vengono spruzzati pesticidi o larvicidi, come nel caso del trattamento notturno contro le zanzare, ci troviamo di fronte a un rischio inaccettabile. Non possiamo permettere che questa pratica continui, esponendo noi stessi e l’ambiente a sostanze chimiche dannose. È tempo di dire basta a questo approccio nocivo e cercare soluzioni più sicure e sostenibili.

La pulizia meccanica dell’alveo del fiume suscita preoccupazioni profonde e inquietanti per il futuro dell’ecosistema locale. Ogni volta che le macchine entrano in azione, un senso di angoscia pervade l’aria, poiché si sa che queste operazioni non solo alterano il paesaggio, ma minacciano anche la vita che vi abita. La vegetazione ripariale, che si erge come un baluardo contro l’erosione e un rifugio per la fauna, viene spazzata via senza pietà. Gli alberi e i cespugli, che per anni hanno fornito ombra e nutrimento a molte specie, vengono ridotti in brandelli, lasciando il terreno nudo e vulnerabile.

La distruzione di queste piante non è solo una perdita estetica; è un attacco diretto alla biodiversità. Gli uccelli che nidificano tra i rami, i pesci che si riproducono nelle acque tranquille e gli insetti che popolano il sottobosco si trovano improvvisamente privati del loro habitat. La paura di un futuro desolato si insinua nella mente di chi ama la natura, poiché si rende conto che ogni intervento meccanico porta con sé conseguenze irreversibili. Le nidificazioni, un tempo abbondanti, ora rischiano di diventare un ricordo lontano, mentre le specie che dipendono da questi ambienti si trovano a fronteggiare un destino incerto.

In un mondo in cui il cambiamento climatico e la perdita di habitat sono già minacce tangibili, la pulizia meccanica del fiume rappresenta un ulteriore colpo a un ecosistema già fragile. La paura di vedere il fiume trasformarsi in un semplice canale privo di vita è palpabile. Ogni intervento sembra un passo verso un futuro in cui la natura è relegata a un ruolo secondario, sacrificata sull’altare della gestione artificiale.

In questo contesto, esprimiamo il nostro più completo sostegno e rispetto all’associazione LIPU di Rende, che ha sollevato l’allerta su questa problematica con il loro articolo intitolato “La pulizia meccanica nell’alveo del Busento distrugge la vegetazione ripariale e le nidificazioni degli uccelli”.

Per ulteriori dettagli, si può consultare l’articolo completo sul sito della LIPU di Rende qui https://www.lipurende.it/42-notizie/449-la-pulizia-meccanica-distrugge-l-alveo-del-fiume-busento.html

È fondamentale che si inizi a riflettere su metodi alternativi, che possano garantire la manutenzione del fiume senza compromettere la sua integrità ecologica. Solo così si potrà sperare di preservare non solo l’alveo del fiume, ma anche il ricco arazzo di vita che esso sostiene.

I cambiamenti climatici e il degrado ambientale rappresentano una minaccia esistenziale per l’Europa e il mondo. Si stima che il 60-70% dei suoli europei sia non sano a causa dell’urbanizzazione, dei bassi tassi di riciclo del suolo, dell’intensificazione delle pratiche agricole e dei cambiamenti climatici. I suoli degradati sono tra i principali fattori che contribuiscono alle crisi climatiche e della biodiversità, e riducono la fornitura di servizi ecosistemici chiave. Questo costa all’UE almeno 50 miliardi di euro all’anno.

Gli ecosistemi sulla terra e nei mari sono la base delle economie e delle società. Più della metà della produzione mondiale dipende dalla natura. Quando distruggiamo la biodiversità, distruggiamo il nostro sistema di supporto vitale, segando il ramo su cui siamo seduti. Gli ecosistemi danneggiati sono fragili e non possono affrontare eventi estremi e nuove malattie. Gli ecosistemi ben bilanciati, d’altra parte, possono proteggerci. Prendendoci maggiore cura della natura, possiamo iniziare ad affrontare e adattarci ai cambiamenti climatici, spesso a un costo molto basso.

Monitoraggio del suolo: trattativa con il Consiglio su una nuova legge dell’UE con un migliore supporto per gli agricoltori.

https://www.europarl.europa.eu/news/en/press-room/20250407IPR27692/

Per superare queste sfide, il Green Deal europeo trasformerà l’UE in un’economia moderna, efficiente nell’uso delle risorse e competitiva, garantendo nessuna emissione netta di gas serra entro il 2050, crescita economica scollegata dall’uso delle risorse e nessuna persona e nessun luogo lasciati indietro.

Il Green Deal europeo è anche la nostra ancora di salvezza per uscire dalla pandemia di COVID-19. Un terzo dei 1,8 trilioni di euro di investimenti del Piano di Ripresa NextGenerationEU e del bilancio settennale dell’UE finanzierà il Green Deal europeo.